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TASTE OF CHRISTMAS, IL PRIMO FOOD FESTIVAL NATALIZIO E’ ALLE PORTE

Eccellenza enogastronomica, musica lirica, sostenibilità nell'atmosfera magica del Natale. Dal 28 al 30 novembre Verona apre le porte di uno dei suoi più celebri Palazzi storici per ospitare Taste of Christmas: il primo food festival

Eccellenza enogastronomica, musica lirica, sostenibilità nell’atmosfera magica del Natale.
Dal 28 al 30 novembre Verona apre le porte di uno dei suoi più celebri Palazzi storici per ospitare Taste of Christmas: il primo food festival natalizio italiano che prende vita all’interno di un museo incastonato nella superba cornice di Palazzo Forti.

deliciousxmaslargeRicette natalizie, segreti degli chef stellati più prestigiosi, piatti green, esperienze del gusto nuove, prodotti di alta qualità, vini pregiati, piatti ispirati alle opere liriche più famose, saranno i protagonisti principali di questo spettacolare vento che si preannuncia unico nel suo genere.
Taste of Christmas si inserisce in una serie di appuntamenti dedicati alla celebrazione dell’alta cucina e va ad arricchire il network internazionale dei Taste Festivals mondiali!
Dopo Taste of Milano e Taste of Roma, anche a Verona gli appassionati gourmet potranno gustare piatti firmati dai ristoranti più acclamati della città e del territorio, conoscere i migliori chef e mettere le mani in pasta con corsi di cucina interattivi.

Come per gli appuntamenti di Milano e Roma, anche al Taste of Christmas di Verona verrà affrontato il tema della sostenibilità in cucina, grazie alla collaborazione con una società veronese specializzata in servizi e progetti di sostenibilità. Ciascuno chef, infatti, ha realizzato un piatto green che la società ha analizzato valutandone il ciclo di vita dalla terra alla tavola.
In linea con i temi di Expo 2015 legati all’energia per la vita inoltre, il festival intenderà sensibilizzare il pubblico alla cultura di una cucina sostenibile. Il piatto green realizzato dagli chef vuole distinguersi da un lato per la sostenibilità ambientale e dall’altro per l’energia positiva che il piatto stesso può generare in chi lo assaggia. Il risultato sarà quello che Taste ama definire Food Print.