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RISTORAZIONE NEL FUTURO: COSA BOLLE IN PENTOLA?

I settori della Ristorazione e della Gastronomia sono in continua evoluzione. Un crepitio continuo di tendenze, nuove mode, nuovi cibi, nuovi stili, nuove presentazioni. Un mondo completamente guidato dalla creatività e dell'arte. Basta guardarsi indietro anche

chef4I settori della Ristorazione e della Gastronomia sono in continua evoluzione. Un crepitio continuo di tendenze, nuove mode, nuovi cibi, nuovi stili, nuove presentazioni.
Un mondo completamente guidato dalla creatività e dell’arte.
Basta guardarsi indietro anche solo di 10 anni per vedere un panorama completamente diverso da quello attuale caratterizzato da pizzerie, paninoteche e ristoranti gourmet di alta gamma. Oggi fioriscono i fast-food di pregio, i monotematici, i locali che uniscono al cibo altre attrazioni, i risto-bar, gli etno-chic, i temporary restaurant, con una proposta gastronomica migliorata di livello sia negli ingredienti che nell’accoglienza.
Il cuoco oggi è quindi una figura chiave che non può più limitarsi alla preparazione dei piatti, ma deve essere una figura poliedrica, in grado di esprimere abilità ed estro ai fornelli, ma anche capace di uscire dalla sua cucina e aprirsi alla clientela.

Il segreto pare essere il format, ma per tutti la parola d’ordine è maggiore attenzione alla qualità e all’hospitality: a eventuali intolleranze, agli allergeni, alla sua accoglienza. Dei “Modelli futuri della Ristorazione e dell’Accoglienza Turistica” se ne parla Sabato 2 aprile nel Convegno organizzato dal Consorzio Modena a Tavola: l’appuntamento è per le 10.15 presso la sede della Camera di Commercio di Modena (in via Ganaceto 134). Approfondiscono il tema esperti e nomi importanti della stampa di settore: da Eugenio Signoroni, curatore della guida Osterie d’Italia, Davide Cassi, direttore del Laboratorio di Fisica Gastronomica dell’Università di Parma, Luca Govoni, docente di Storia e cultura della cucina italiana ad ALMA, e il giornalista e gastronomo Luca Bonacini; modera il convegno il direttore di TRC Ettore Tazzioli.
Il convegno è organizzato da Modena a Tavola con la collaborazione della Camera di Commercio, Piacere Modena, Slow Food Modena e il supporto di BPER Banca e Aceto Balsamico del Duca.

Questo appuntamento rappresenta un’occasione rivolta ai ristoratori, ai produttori e alle aziende che intendono confrontarsi sull’andamento del settore e sul nuovo tipo di clientela, una clientela particolarmente attenta sia alla qualità del cibo, che al servizio nel suo complesso.

Per noi professionisti è fondamentale imparare a comprendere i clienti: ci permettono di soddisfare le loro aspettative, con sollecitudine ma in maniera discreta – sottolinea Luca Marchini, presidente del Consorzio Modena a Tavola e chef patron del ristorante “Erba del re” – Cucinare significa dedicarsi agli altri, l’accoglienza richiede preparazione e professionalità: chi accoglie si assume la responsabilità del tempo del cliente e lo deve fare con competenza e discrezione; per questo il ruolo del cameriere è importantissimo e completa l’opera del cuoco”.

Il Convegno sarà incentrato sulle nuove necessità comunicative e dell’attenzione sempre maggiore agli ingredienti dei piatti proposti: dagli allergeni, agli ingredienti più estrosi e particolari. Quindi il Ristoratore deve farsi garante della qualità delle materie prime utilizzate, nel senso più ampio del termine.