marco di lorenzi

Negli ultimi anni sempre più imprenditori decidono di aprire un’attività nel settore della ristorazione abbracciando la strada del franchising.
L’affermazione di questa formula è testimoniata dal successo crescente del Salone del Franchising Milano, diventato ormai la manifestazione più importante a livello nazionale per quel che riguarda il mondo della distribuzione e l’innovazione nella filiera del commercio.

Come un po’ in tutte le categorie, anche nella ristorazione le catene alle quali ci si può affiliare sono molteplici e variano sia in base alla tipologia di attività e al servizio offerto, che all’investimento iniziale richiesto.
Il franchising ristorazione è uno dei settori pionieri nell’ambito del franchising e occupa da sempre una posizione di primissimo piano sia per i fatturati sia per alcuni marchi diventati colossi a livello mondiale (ad esempio McDonald’s).
Nel settore ristorativo l’offerta è più che varia: dal bar, caffetteria, gelateria, yogurteria, all’enoteca, alla piadineria, al fast-food fino ad arrivare alla pizzeria o al ristorante vero e proprio.
Un ventaglio di format davvero ampio, insomma, favorito indubbiamente dalle forti tradizioni enogastronomiche presenti nel nostro paese che consentono continue rielaborazioni e variazioni sul tema.

Apertura di un’attività di ristorazione in franchising e funzionamento
L’apertura di un’attività ristorativa in franchising può anche non richiedere una particolare esperienza pregressa nella preparazione del cibo: ci sono catene che permettono di preparare facilmente panini, piadine o altri piatti avvalendosi di attrezzature di semplice gestione e di ingredienti standardizzati.
L’affiliato, sfruttando l’insieme delle tecniche e delle conoscenze (know-how) trasmesse dall’affiliante, è in grado di gestire la propria attività in maniera autonoma mantenendo però gli stessi livelli e la stessa immagine della casa madre grazie alla formazione, alla consulenza e all’assistenza fornitagli.
Affinché l’affiliazione diventi una scelta redditizia bisogna cercare di orientarsi su un modello “collaudato”, scegliendo magari un marchio già conosciuto e apprezzato dal pubblico, pur richiedendo ciò condizioni economiche più dispendiose per entrare a far parte della catena.
Altro elemento fondamentale per la riuscita dell’attività è l’ubicazione della stessa: la centralità, soprattutto per le catene basate sul concetto di fast-food, è importante quanto la bontà del prodotto. Se si è disposti a fare qualche chilometro in più per un buon ristorante, chi ha poco tempo a disposizione ed è costretto a un pasto veloce, lo vorrà consumare di certo il più vicino possibile.

Marco Di Lorenzi Chef
“Quando la passione diventa arte, ogni piatto è un capolavoro”