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SETTORE RISTORATIVO E OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO TERRITORIALE

La domanda della ristorazione italiana è in evoluzione: per il settore infatti è prevista una crescita del giro di affari che sembra aumentare del 2,6% nel quinquennio 2014- 2018. Questo dato risulta di particolare di rilievo per tutti

La domanda della ristorazione italiana è in evoluzione: per il settore infatti è prevista una crescita del giro di affari che sembra aumentare del 2,6% nel quinquennio 2014- 2018. Questo dato risulta di particolare di rilievo per tutti coloro che hanno deciso di investire nel settore ristorativo. E’ però necessario valutare l’intero territorio nazionale che non presenta opportunità di evoluzione omogenea, ma è frastagliato a seconda delle regioni. 

Il settore ristorativo nel 2018 arriverà a toccare circa 25 miliardi di euro di fatturato totale annuo, rappresentando quindi un business con opportunità e potenzialità importanti per tutti coloro che decideranno di investire nel nostro Paese.

In questo quadro non si può tralasciare un dato chiave di assoluta rilevanza:  l’evoluzione del modello di consumo è di fatto diverso nei contesti territoriali in cui si articola l’Italia.
Da un’analisi condotta da DGM Consulting, azienda specializzata nella consulenza Direzionale, è emerso che a livello regionale le dinamiche sono molto diverse, sia per l’attuale volume di affari sia per gli eventuali trend evolutivi dei prossimi anni.
schemaIl Nord, ad esempio, con la Lombardia al primo posto del podio, copre oggi,  il 61,5% di quota di mercato del settore ristorativo, le regioni del Centro costituiscono il 21,5%, mentre le regioni appartenenti al Sud ed alle Isole il 17%.
L’analisi evidenzia – come possiamo vedere dal grafico accanto – che la crescita nazionale sarà fortemente trainata dalle 5 principali regioni (Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte).

Lo studio mette in luce inoltre che la Lombardia sarà la regione italiana che apporterà maggiori introiti al settore ristorativo, rappresentando oltre il 20% del fatturato totale, quasi il doppio della quota detenuta dal Lazio. Analizzando il contesto italiano ci saranno però delle sorprese. Dato importante: il Trentino offrirà molte opportunità di sviluppo nei prossimi anni, infatti a fronte di una moderata quota di mercato rispetto alla media italiana, mostrerà la più elevata crescita percentuale nel settore.
Determinato il reale potenziale del settore, è quindi importante che le imprese e le start up ristorative analizzino le leve che influenzeranno il loro settore da un punto di vista territoriale.
Ad esempio è meglio puntare all’acquisizione di nuovi potenziali clienti o viceversa lavorare sulla massimizzazione della marginalità dei clienti attuali? Il territorio è in crescita (o in decrescita) in merito al numero di clienti o per spesa media cliente?
graficoPer chi vuole investire nel settore lo sguardo deve però essere rivolto anche al futuro e in questo l’analisi del presente e delle potenzialità del comparto permette di cogliere le migliori opportunità.
Ad esempio l’aumento del fatturato nel Lazio, sarà determinato da un incremento congiunto del livello spesa media familiare (+5%) e del numero di famiglie (8,31% rispetto al +3,65% della media) rafforzando la propria posizione all’interno del settore della ristorazione nei prossimi anni.

Da queste considerazioni pare evidente che la scelta del giusto territorio è per le aziende che dovranno fiorire una delle scelte, se non la scelta, maggiormente critica e importante.