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Ristorazione in crescita. Si torna ai livelli pre-crisi

NPD Group ha recentemente pubblicato i dati relativi alle previsioni sul futuro della ristorazione in Italia e ci sono buone notizie: nel 2019 il mercato relativo alla ristorazione tornerà ai livelli pre-crisi superando la soglia

NPD Group ha recentemente pubblicato i dati relativi alle previsioni sul futuro della ristorazione in Italia e ci sono buone notizie: nel 2019 il mercato relativo alla ristorazione tornerà ai livelli pre-crisi superando la soglia di 64 miliardi di euro. Trainano l’aumento dei consumi di ristorazione fuori casa soprattutto i Millennials, mentre la colazione è l’occasione di consumo con il migliore trend di crescita.

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Finalmente una luce in fondo al tunnel

Dopo che la crisi economica ha colpito duramente anche il settore della ristorazione, negli ultimi anni si è assistito a una progressiva ripresa che, secondo i dati pubblicati da NPD Group, continuerà fino al 2020. Questo significa che il mercato tornerà ai livelli pre-crisi, una buona notizia per tutto il settore che si conferma quindi uno dei più competitivi anche per quanto riguarda le prospettive future di crescita. La ripresa dei consumi infatti si è tradotta in una maggiore propensione alla spesa e in un ritorno di consumi accessori come quello dei dessert, in netto calo negli anni della crisi.

Aumenta il trend dei consumi fuori casa

Il Food Service quindi continua a trainare la domanda con il secondo trimestre del 2018 che ha visto sì un rallentamento della crescita generale di inizio anno, ma anche un significativo aumento dei consumi fuori casa. Permangono comunque delle differenze non irrilevanti tra Nord e Sud e tra città e campagna, dovute alle abitudini. Il consiglio per i ristoratori è quindi quello di differenziare consumi e offerta a seconda che ci si trovi in centri urbani o aree rurali.

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Colazioni, aperitivi, brunch e servizio veloce guidano la crescita

Dati alla mano i consumi ristorativi in aumento hanno visto anche delle sostanziali novità nelle abitudini degli italiani. Ad esempio la colazione è l’occasione di consumo più in crescita (+2,8% visite), mentre il pranzo appare più in sofferenza (-1% visite). Il motivo è che l’offerta si è riuscita a rinnovare e ad arricchire negli ultimi anni, adeguandosi alla domanda e a un cambiamento nelle abitudini dei consumatori. Anche gli snacks, e quindi gli aperitivi e i brunch, fanno segnare una crescita interessante (+4%), suggerendo quindi l’importanza per i ristoratori di differenziare l’offerta il più possibile. I dati NPD confermano anche una crescita del 3,1% per quanto riguarda il servizio veloce e 2,7% per il servizio completo.

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Adeguarsi alla crescente domanda dei Millennial

Ottime notizie per i ristoratori anche per quanto riguarda i cosiddetti “Millennials”(i giovani tra i 25 e i 34 anni) che trainano la crescita (+4,8). La domanda di ristorazione di questo target è in continua crescita quindi i ristoratori ambiziosi dovrebbero adeguarsi e cercare di inserirsi in questo segmento di mercato così da massimizzare i profitti. Per riuscirci bisogna tenere presente che il target dei Millennials necessita di un approccio molto diverso rispetto al passato in quanto negli ultimi anni sono cambiati gli stili alimentari e di consumo. In questo senso la digitalizzazione dell’offerta e una presenza intelligente su internet e sui social sono soluzioni che vanno nella giusta direzione.