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Latte art: rendi più accattivante l’offerta del tuo bar

Latte art | Idee per bar più innovative e di tendenza Latte art: cosa c'è da sapere sulla latte art e sulla cappuccino art Hai mai pensato di rendere il tuo bar o la tua caffetteria più

Latte art | Idee per bar più innovative e di tendenza

Latte art: cosa c’è da sapere sulla latte art e sulla cappuccino art

Hai mai pensato di rendere il tuo bar o la tua caffetteria più accattivanti, ricercati e alla moda?
In genere, per ottenere tali scopi si lavora su tre macroelementi essenziali: interior design, menu e servizio.
Tre voci che, per essere migliorate, necessitano di investimenti talvolta cospicui. Eppure esistono dei piccoli servizi aggiuntivi che, con una spesa relativamente modesta, riescono ad aggiungere un significativo quid in più alla tua offerta giornaliera. La latte art è tra queste.

latte art

Latte art: di cosa si tratta

Per latte art si intende quella pratica che consiste nel realizzare decorazioni grafiche precise ed esteticamente gradevoli direttamente sulle superfici di cappuccini, latte e caffè macchiati o altre bevande calde da caffetteria.
In Nord America, ad esempio, la latte art si applica anche all’oatmeal, la celebre “pappa d’avena” calda molto diffusa negli USA e in Canada. In che modo? Semplice: “incidendo” direttamente in tazza o in bicchiere la schiuma o sagomando eventuali decorazioni presenti sul liquido (ad esempio il cacao in polvere).
In questo modo, ogni bevanda calda è in grado di soddisfare il gusto, e lo sguardo del cliente, che si sente coccolato e di conseguenza è maggiormente predisposto a reiterare l’esperienza. Non a caso, i locali che praticano la latte art hanno registrato quasi tutti dei significativi aumenti in termini di fidelizzazione della clientela.

Specializzarsi in latte art è relativamente facile e non comporta investimenti troppo onerosi. Ma attenzione: ciò non deve indurre alla superficialità o all’approssimazione. La latte art è, se non un’arte vera e propria, quantomeno una forma di alto artigianato. Oltre alla conoscenza delle tecniche più efficaci e funzionali necessita di fantasia e originalità, per offrire al cliente un’esperienza unica e convincerlo a ripeterla più e più volte.

Inoltre, anche l’attrezzatura, per quanto estremamente essenziale, deve essere scelta con cura. Come procedere in tal senso? Andiamo con ordine.

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Come diventare barista specializzato in latte art

Ottenere una formazione certificata in latte art non è difficile. Numerose scuole di bartendering e caffetteria offrono corsi dedicati a tale specializzazione. Quelli più riconosciuti e qualificati rappresentano un serio viatico verso l’ottenimento di un buon posto di lavoro. Infatti, un barista specializzato in latte art può far leva su tale formazione per ottenere incarichi più prestigiosi, presso locali più qualificati e con uno stipendio più gratificante.

La durata di un singolo corso completo è variabile, ma in genere non occupa più di alcuni giorni. Bisogna tuttavia tenere presente che anche nell’ambito della latte art esistono dei livelli di competenza e abilità certificate, che determinano una gerarchia. E’ il cosiddetto grading system, una scala valoriale divisa in cinque gradini, ciascuno dei quali identificato da un colore diverso, un po’ sulla falsariga delle cinture colorate nel karate o in altre arti marziali. A ciascun gradino corrisponde un diverso livello di competenza, e alcuni corsi di latte art (ma non tutti) sono finalizzati al superamento di un singolo step alla volta.

Bianco, arancione, verde, rosso e nero: questa, dal gradino più basso al più alto, la gerarchia sancita dal grading system. Per ottenere una certificazione del proprio livello di competenza, è necessario sostenere un esame pratico presso una delle sedi abilitate al rilascio di tale certificazione (grading points), oppure presso il proprio luogo di lavoro mediante apposita convocazione di un esaminatore abilitato. Esiste anche la possibilità di farsi esaminare nel corso di eventi appositamente organizzati per il rilascio del grading, alcuni dei quali a carattere competitivo (le cosiddette latte art grading battles).

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Attrezzatura basic per praticare la latte art

Il grande vantaggio della latte art è la sua natura estremamente economica dal punto di vista delle attrezzature per la pratica quotidiana. Ovviamente, rappresentano degli essenziali prerequisiti una macchina per tostare il caffè e una per preparare espressi e cappuccini di prim’ordine. In particolare la seconda deve essere in grado di produrre una crema densa e una schiuma leggera ma compatta, adatta a essere “disegnata” con facilità.

Gli strumenti essenziali che uno specialista in latte art deve procurarsi sono i seguenti.

  • Un bricco o una caraffa dal beccuccio alto e sottile, per dosare con cura il latte, ed eventualmente per creare i disegni più elementari mentre si versa il latte.
  • Un “pennino”, generalmente in metallo, per disegnare le decorazioni sulla superficie della bevanda. Per decorazioni più elaborate, meglio disporre di due o più esemplari.
  • Un set di punte alternative per il pennino, in grado di fornire tratti di forme e dimensioni differenti.
  • Un set di stencil dalle forme più disparate per sagomare le spolverate di decorazioni in polvere (cacao, zucchero o altro).

 

Grazie a questi semplici utensili, facilmente reperibili anche online e il cui costo complessivo non dovrebbe superare i 50-60 euro. Ciascuno può esercitarsi e fare pratica quotidianamente, affinando le proprie abilità e sperimentando forme e soluzioni grafiche originali. Con un po’ di fantasia e altrettanta perseveranza, chiunque potrà diventare un “latte artist” provetto.