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Corsi di barman: come scegliere quello giusto

Quello del barista (o barman, o bartender, a seconda delle declinazioni che tale qualifica assume nei vari contesti in cui viene utilizzata) è un mestiere che non conosce crisi. Tuttavia la richiesta dei locali si

Quello del barista (o barman, o bartender, a seconda delle declinazioni che tale qualifica assume nei vari contesti in cui viene utilizzata) è un mestiere che non conosce crisi. Tuttavia la richiesta dei locali si orienta sempre più verso una solida specializzazione, non più ottenibile unicamente “sul campo”. Sono necessari corsi di barman preliminari, al fine di essere aggiornati su tecniche, tendenze, metodologie e richieste del mercato.

Proprio per questo sono sorti in tutta Italia numerosi corsi di barman. Molti di questi sono organizzati da prestigiosi marchi del settore (ad esempio grossi brand di caffè o altre bevande), altri da strutture private non direttamente riconducibili a importanti gruppi industriali. Non è detto che i primi siano migliori dei secondi; tuttavia, se i corsi “brandizzati” garantiscono – almeno in linea generale – una qualità media e un livello di qualifica professionale decisamente alti, i secondi lasciano, almeno in partenza, qualche incertezza in più.

Spesso l’apprendista barman sceglie un corso di formazione poco riconosciuto, magari per ragioni di logistica (la sede è la più vicina alla sua casa o al suo luogo di lavoro) o di costi. Ma questa non è sempre la soluzione ottimale: l’obiettivo, infatti, deve essere quello di utilizzare il corso come “leva” per trovare lavoro in maniera più rapida e agevole; pertanto, la formazione che tale corso offre deve essere adeguata a tale obiettivo. Come capire se lo è veramente? Semplice: partendo dai seguenti, imprescindibili, parametri.

Corsi di Barman: attenzione alla certificazione

A molti aspiranti barman sarà capitato di imbattersi in scuole che offrono attestati e qualifiche “certificati” da chissà quale ente o “riconosciuti in Italia” (qualcuno si spinge a dire “in tutto il mondo”). Ebbene, questi sono i primi della cui serietà bisogna dubitare fortemente, semplicemente perché non esistono certificazioni per barman riconosciute a livello legale. Per la legislazione italiana, quella del barman, come molte altre professioni, non ha un inquadramento legale definito, né un albo professionale di riferimento, pertanto non necessita di attestati di qualifica per essere intrapresa. A fare la differenza sono le qualità individuali e le competenze che si acquisiscono (anche) mediante dei corsi. Ma se questi ultimi millantano il rilascio di diplomi legalmente riconosciuti o documenti simili, probabilmente non sono il massimo della professionalità. Ricorda sempre che un corso di barman è inquadrato sul piano normativo come “scuola privata”, e dunque non è in grado di rilasciare titoli di studio ufficiali. Al massimo possono rilasciare un attestato di frequenza e/o di profitto: se poi la scuola che rilascia tale attestato si è costruita una solida reputazione presso il mercato di riferimento, va da sé che quell’attestato avrà un valore de facto comunque spendibile a livello curricolare.

Corsi di Barman: Informarsi sugli insegnanti

La differenza, in ogni corso di formazione che si rispetti, la fanno innanzitutto gli insegnanti. O meglio, la loro esperienza sul campo, unita alla capacità di trasmetterla agli allievi. Informarsi sul grado di competenza e sulle esperienze pregresse (sia sul piano professionale che su quello didattico) degli insegnanti di un corso non è difficile: a volte basta una semplice ricerca su Internet. In alternativa, è tuo diritto chiedere un quadro informativo quanto più possibile dettagliato alla segreteria del corso. Anzi, a dirla tutta, non dovresti nemmeno chiederlo: dovrebbe essere il personale della scuola a fornirti tali informazioni, sotto forma di brochure o simili. In linea generale, più chiarezza e trasparenza ci sono a livello informativo e maggiore è il livello di serietà della scuola.

Prendere visione di strutture e attrezzature

È tuo diritto chiedere e ottenere di visionare le strutture dove si terranno le lezioni e le attrezzature con cui ti eserciterai. Anche in questo caso, come per il punto precedente, meno resistenze e reticenze incontrerai e maggiori saranno le probabilità di esserti imbattuto in un corso realmente qualificante sul piano professionale.

Privilegiare i corsi a numero chiuso

Diffida dalle scuole che ingolfano le classi di decine di allievi. Una scuola per barman seria suddivide i propri iscritti in classi di numero non superiore ai 10-12 allievi. Questo per seguire in maniera specifica ogni corsista. Corsi con classi caratterizzate da un numero maggiore di allievi tendono giocoforza alla dispersività e alla superficialità, e di conseguenza non risultano particolarmente formative.

Puntare su scuole a formazione graduale

Molte scuole per barman strutturano i loro corsi per livelli, da quello iniziale a quello avanzato. Questo dà modo di approfondire ogni aspetto del mestiere e di calibrare una giusta gradualità lungo il processo di apprendimento. Ovviamente si tratta di una metodologia più lunga e costosa, ma anche più redditizia nel momento in cui andrai a reinvestire le competenze acquisite sul mondo del lavoro.

Seguendo queste regole preliminari, sarà molto più facile orientarti nella scelta del percorso formativo più giusto per te. E una volta scelta la scuola più confacente ai tuoi desideri e alle tue necessità, potrai puntare senza indugi all’acquisizione di quel know-how indispensabile per fare di questo periodo di studio un vero investimento per il futuro.