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Un jolly per insalate e macedonie nel vostro ristorante: il cetriolo barattiere

Siete alla ricerca di nuovi prodotti per rinnovare la vostra offerta di piatti a base di frutta e/o verdura fresca? In Puglia, più precisamente tra Ostuni e Fasano, hanno la risposta che fa al caso

cetriolo

Siete alla ricerca di nuovi prodotti per rinnovare la vostra offerta di piatti a base di frutta e/o verdura fresca? In Puglia, più precisamente tra Ostuni e Fasano, hanno la risposta che fa al caso vostro. Essa assume la forma sferica e il colore tenue del cetriolo barattiere, una cultivar del cetriolo ottenuta da innesti e incroci con il melone.

 

cetriolo

tomato, cucumber, salad

Origine del nome

A quanto pare, il nome di questo peculiare ortaggio deriva dal contadino fasanese Leonardo Pinto – il cui soprannome era appunto “barattiere” –, il primo a praticare con successo l’ibridazione tra cetriolo e melone, verso gli anni Quaranta del secolo scorso. Il risultato fu un frutto che, se lasciato maturare, somigliava a un piccolo melone giallo dal sapore decisamente blando, mentre se consumato acerbo ricordava nel gusto proprio il cetriolo, pur se con una punta di dolcezza in più. E proprio in questa sua seconda configurazione il cetriolo barattiere è divenuto, nel corso dei decenni, un assiduo frequentatore delle tavole del Salento e dintorni.

 

Il cetriolo barattiere: presentazione e utilizzo 

Nella forma, il cetriolo barattiere ricorda in tutto e per tutto un melone, se non fosse per le dimensioni (molto più contenute) e il colore (buccia e polpa sono di un verde gentile). Al taglio, la polpa è succosa ma piacevolmente consistente, come si conviene a un frutto ancora acerbo: in virtù di ciò, l’interno del cetriolo barattiere può essere agevolmente tagliato a dadini o cubetti e utilizzato come elemento per assemblare gustose insalate o macedonie.

cetrioloCome già affermato, il sapore è generalmente gentile e acquoso come quello del cetriolo: tuttavia spicca una persistente nota dolciastra, il retaggio più evidente (forma a parte) dell’eredità del melone. Va però specificato che, mentre i barattieri coltivati vicino alla costa acquisiscono una nota salmastra, quelli coltivati nell’entroterra presentano un bouquet di sapori meno complesso.

Inoltre anche i semi – a loro volta in tutto e per tutto simili a quelli del melone – possono essere utilizzati: come tutti i semi oleosi, infatti, possono essere consumati a crudo (previa eliminazione della buccia), oppure tostati per ottenere uno snack, per così dire, prêt-à-manger. Tramite di essi, è possibile altresì conferire una nota di croccantezza a qualsiasi tipo di piatto: perché no, anche le stesse insalate o macedonie preparate con la polpa del cetriolo barattiere…

 

Un elemento di novità in tavola

Che sia utilizzato in piatti a base di verdure fresche oppure in macedonie di frutta, il cetriolo barattiere si lascia apprezzare per la nota fresca e dissetante, nonché per l’estrema leggerezza: infatti, a differenza del cetriolo comune, non presenta tracce significative di cellulosa, che rendono l’ortaggio difficilmente digeribile. Questo significa che può essere consumato in grande quantità senza particolari controindicazioni.

cetriolo

Inoltre, in un piatto da ristorante, oltre a rappresentare un elemento di rottura rispetto a certe tradizioni consolidate, consente di giocare con i colori e le consistenze per ideare degli impiattamenti creativi e originali anche dal punto di vista visivo.

Un ultimo, e non secondario, elemento a favore del cetriolo barattiere è dato dal costo relativamente contenuto. Insomma, se desiderate introdurre un elemento di novità nei vostri contorni a crudo o nelle vostre macedonie, avete trovato il prodotto che fa per voi.